Backup
tar cz -C / var/www > /usr/backup/var_ww_$(date +%y%m%d).tar

Per cambiare editor predefinito per i task come Crontab ed altri basta eseguire il commando
update-alternatives –config editor
A questo punto vi dovrebbe comparire una schermata del genere:
There are 4 alternatives which provide `editor’.
Selection    Alternative
———————————————–
1    /usr/bin/vim.tiny
2    /bin/ed
*+      3    /bin/nano
4    /usr/bin/vim.basic
Fate la vostra scelta e al prossimo avvio di un applicazione editor, vi comparirà quello che avete impostato.

A quanti è capitato di ricevere questo messaggio (You have new mail.)  all’avvio della macchina e chiedersi come si fa a leggere comodamente i messaggi di sistema che sono arrivati?
Un modo per poterlo fare è quello di installare mutt
apt-get install mutt
Non richiede la configurazione de è subito pronto all’uso ;)

Non so a quanti di voi è capitato di usare per esempio crontab e trovarsi di fronte invece del caro vecchio vim l’interfaccia di “nano”.
Per poter impostare vim come editor globale del sistema è sufficiente digitare il seguente commando:

sudo vim /etc/hostname

Per generare un certificato ssl (nel mio esempio per apache) eseguite seguente riga di codice sotto terminal
sudo make-ssl-cert /usr/share/ssl-cert/ssleay.cnf /etc/apache2/ssl/apache.pem
Se il programma “make-ssl-cert” non dovesse esistere eseguite
 sudo apt-get install ssl-cert

Nel mio post precedente avevo già spiegato la procedura per cambiare la porta di default di ssh per evitare che dei script kiddies tentino di fare brute forcing sulla porta 22.Ma nel caso in cui non potete cambiare la porta di default e/o volete comunque integrare una maggior difesa c’è un programmino simpatico chiamato DenyHost che permette di bannare [...]

Controllando il log in /var/log/auth.log ho notato numerosi tentativi di accesso da parte di un testa di xx, quindi nel dubbio ho spostato la porta di ssh dalla 22 (quella predefinita) ad un altra.Per farlo:
sudo vim /etc/ssh/sshd_config
Modificate la stringa “Port” con un valore che non è occupato, dopo di che riavviate il demone
/etc/init.d/ssh restart